Riflessioni

Soltanto Gattuso: lettera a chi dovrebbe capirne quanto meno più di me

31.05.2022 22:21

Per contarli non bastano due mani, sono 11 in otto anni, in ordine Zeman, Zola, Festa, Rastelli, Lopez, Maran, Zenga, Di Francesco, Semplici, Mazzarri, Agostini. Mai una gioia, si potrebbe titolare. Ma non è questo il fulcro del discorso, caro presidente. Nemmeno le due retrocessioni, quanto invece un gioco mai identitario. Pochi di questi allenatori si son visti costruire una squadra per loro, adeguata alla loro idea di calcio, seppur di questi undici forse ad averne una sono pochi. Uno doveva essere Di Francesco, invece sia lui che tu avete collaborato ad un patatrac totale salvato da Semplici, trattato inadeguatamente e cacciato nel peggiore dei modi. Poi Mazzarri, ma per lui bastava vedere le clausole del contratto e la sua carriera, non c'erano troppi dubbi sul fatto che non si sarebbe strappato i capelli per lasciare la sua impronta nel gioco. Un gioco rinunciatario, difensivo e di tanti, troppi alibi. Agostini non fa testo, ci mette la faccia e si prende la figuraccia finale senza vergogna, grazie e facciamo finta non sia mai successo.

E ora che si fa? Leggo tanti, tantissimi nomi. Al solo pensiero di Iachini rabbrividisco, per quella che sarebbe l'ennesima scelta a vuoto. E così vale per un SuperPippo Inzaghi autore di una carriera da allenatore inversamente proporzionale alla sua da giocatore, non sicuramente l'uomo col quale tornare nella massima serie. E allora partiamo da un presupposto, noi tifosi lo vogliamo, e speriamo subito. Allora "Soltanto Gattuso" per avere un uomo duro, che la squadra la fa correre "po forza o a marolla", uno che la difesa a tre non la vuole sentire, uno che i più forti li mette in campo anche se il modulo si sbilancia, uno che se deve mettere due a centrocampo e tre dietro un'unica punta di certo non si fa pregare. Per intenderci, serve l'uomo con le palle, pronto alla sfida e capace di distruggere un campionato difficile. E se i soldi vanno spesi, la prima pietra dev'essere la più importante, ovvero un allenatore che la fame la aveva da giocatore e non l'ha mai persa, un campione del Mondo come Ringhio Gattuso. Parere mio personale, dedicato a chi per mantenere questa terra nelle sue mani, dovrebbe capirne quanto meno più di me. 

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